venerdì 17 dicembre 2010

Terzo tempo


Venticinque secondi. Solo venticinque secondi alla fine del secondo tempo di quella noiosa lezione del corso di fisica e Carlo avrebbe provato il suo tiro migliore per fare centro e conquistare quella ragazza marcata stretta per troppo tempo.
L'intera classe stava uscendo dall'aula, lui aspettava con ansia solo il suo terzo tempo, quello che gli avrebbe permesso di avvicinarla per riuscire a dichiararsi, ma la massa stava spingendo fuori Giulia e , per non perderla di vista, Carlo si smarcò dai compagni e scattò verso la ragazza.
Si arrestò davanti alla scena che stava per vedere...quei tre secondi erano interminabili e tutto si muoveva a rallentatore. Il belloccio della squadra di football si era avvicinato alla ragazza, baciandola appassionatamente e tirandola per una mano via con sè.
Per Carlo non rimaneva altro che risedersi in panchina ad aspettare nuovamente il suo turno.

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