mercoledì 17 ottobre 2012
L' Elefante e la principessa Farfalla
E' così che, dopo aver incastrato il verme dal lungo naso, l'elefante viaggiò alla ricerca di nuovi amici, ma non a caso! Sulla sua strada incontrò animali di ogni sorta, dalla lince ambrata alla balena dalla luna storta (che in verità se la faceva con il verme, non chiedetemi come facesse, al solo pensiero ne resto inerme). Arrivato ad una radura, ormai stanco e affamato, l'elefante venne attirato da un buco a terra e non si trattene dal ficcarci il naso. Sentì dei formicolii salire su per le narici e un dolore gli fece sembrare di aver inghiottito delle radici. In un sol secondo colonie di formiche carnivore lo sommersero ma, quando ormai tutto parve perduto, una splendida farfalla gli si avvicinò e, vista la scena, non si trattenne dal fare uno starnuto. Una specie di uragano investì tutti quanti, spazzando via i nemici e liberando il pachiderma in pochi istanti. Egli rimase incantato ad osservare la bellezza e l'eleganza della sua salvatrice e non si accorse che le formiche tornarono alla carica, schierate a formare una grande affettatrice. Ma una volta ancora la farfalla dimostrò la sua forza, afferrando saldamente le orecchie del pachiderma come se avesse, al posto delle zampette, una possente morsa. Ormai in volo e lontani dalla minaccia l'elefante chiese alla sua nuova amica : "Dove prendi la tua forza con quel corpo da larva antica?" Ella rispose che dentro ad un esile corpo può celarsi una volontà d'animo più forte di quella di un orco e, viceversa, dentro al corpo di un possente elefante può nascondersi un animo pulito, degno di un natante dal cuore incredibilmente gigante. Da quel giorno fra i due, seppur così dissimili, nacque un grande amore che li rese indivisibili e continuarono il loro viaggio alla ricerca di nuove avventure che arricchirono il mio bagaglio di racconta congetture.
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