giovedì 10 gennaio 2013

Che vita!

Tutte le mattine la solita storia. Appena sveglio irrompe nella stanza in cui dormo per aprire la serranda e far entrare la luce, quasi ci provasse gusto a vedere che il sole mi sveglia, accecandomi. Non mi rivolge parola, due pacche affettuose sulla testa e se ne va in cucina a preparare la colazione sbadigliando come un leone. Io osservo da lontano la sua frenesia nel fare le cose. Beve il caffè, ingoia due biscotti e poi sparisce di là. Intuisco che si sta per fare una doccia dall'acqua che scorre a fiumi nel box, poi lo sento che canta e che alterna imbarazzanti stonate a qualche imprecazione per essersi tagliato con la lametta del rasoio. Ha l'abitudine di farsi la doccia radendosi il viso, lui! Io sopporto, dopo nove anni ci ho fatto l'abitudine ma nonostante ciò c'è sempre qualcosa che va a stuzzicare la mia infinita pazienza. Preferisco richiudere gli occhi per cercare di addormentarmi nuovamente. Sto per abbandonarmi tra le braccia di Morfeo e lui, vestito di tutto punto, con una giacca che rivendica una schiacciante vittoria sul ferro da stiro, irrompe nuovamente nella mia stanza, saluta  e se ne va al lavoro, lasciandomi tutta sola. Finalmente penso di poter schiacciare un pisolino. Nemmeno il tempo di riposare come si deve, saltando il pranzo, che lui ritorna. Credo siano le cinque o le sei del pomeriggio, forse ha anche voglia di uscire, allora gli faccio capire che mi farebbe piacere fare un giro, giusto per sgranchirmi le ossa. Basta uno sguardo e lui capisce al volo, dopo tanti anni credo sia più che normale. Dopo dieci minuti però siamo di nuovo a casa. Delusa, ritorno sul mio giaciglio e torno a cercare di dormire, in barba a lui e alle sue abitudini giornaliere tanto chiassose e nevrotiche. Molte volte penso che i suoi amici non abbiano poi così torto quando mi dicono che faccio una vita da cani! Invidiosi, gli farei provare che cosa significa avere le pulci!

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